😋 Masticare il Caos
N° 55 // Entusiasmo Radicale
In tempi non perfetti, quando mezzo mondo viveva nelle capanne, gli Yoruba, antica popolazione africana occidentale, costruiva città di sassi, simboli e statue di bronzo futurista tra le più raffinate dell’Africa. Oggi queste circa 40 milioni di persone, sparse tra Africa e America - non per loro volontà - condividono un doppio filo ancestrale con l’ ìtùtù, un concetto sopraffino di mantenimento della calma e compostezza, anche quando vorresti spaccare tutto e piangere starnazzando per terra come un bambino.
Itùtù è la freschezza interiore che ti fa dominare il caos. Itùtù, come si pronuncia davvero non lo sapremo mai. Ma Itùtù sempre e comunque.
E mentre noi ci agitiamo dietro a ogni mail amara del capo (29 erbe, fiori e frutti dal cuore della Calabria…), loro - i Yoruba - sanno che la vera leadership si misura dalla capacità di restare di sasso, anche quando gli altri stremano attorno a noi.
Signore e signori, adulti, genitori o bambini, questa è Entusiasmo Radicale all’ultimo grido di Itùtù di questo settembre. Perché a settembre si mangia il caos anche fuori dai pasti, a ottobre lo si digerisce e lo si sputa fuori come sassi di bronzo futurista.
“Ottobre è il mese delle transizioni: l’estate muore dolcemente e l’autunno nasce con colori che insegnano il valore del cambiamento.” George Eliot
PS: George non esistono più le mezze stagioni.
🧠 I 3 stati dell’io a ottobre
La consapevolezza di “chi vogliamo essere” a ottobre passa per Eric Berne, che ha classificato la nostra interazione con gli altri in tre differenti stati dell’Io:
Genitore: autoritario, giudicante, o magari iperprotettivo.
Adult@: calm@, razionale, risolutiv@.
Bambin@: emotiv@, reattiv@, a volte compiacente.
Quando uno Stato dell’Io si interfaccia con quello di un’altra persona si crea una relazione (transazionale). Quando entrambe le persone comunicano dallo stesso stato dell’Io, ad esempio Adult@–Adult@ o Bambin@–Bambin@, la transazione può funzionare, purché sia equilibrata e contestuale.
Se invece gli stati dell’Io sono disallineati (es. Genitore critico ↔ Bambino sottomesso), si crea squilibrio: una parte prevale sull’altra, generando tensione e rottura.
Mi pare di averla già sentita sta rottura…
Non è compito mio. Non è colpa mia → Alias scaricabarile diagnosticato a vista che preme sulla mancanza di ownership e di responsabilità condivisa = Bambin@
E’ la maledetta accountability. In azienda, soprattutto se i processi mancano e il fiato è corto, la priorità diventa tendenzialmente quella di proteggere il proprio (c…) perimetro, invece di risolvere il problema. Nessuno vuole prendere in mano le situazioni “grigie”, quelle che non sono scritte in nessuna job description = Bambinissim@ me
L’ownership non è fare tutto giocando ogni partita come se fosse la propria ovviamente, ma è avere la voglia e il coraggio di dire: “Ok, 3 secondi di respiro, non è mio compito, ma se apro almeno una mail per richiamare l’attenzione evitiamo di perdere tutti tempo/qualità/energie”. È la scelta di metterci la faccia o la mail = In tutti i casi: adult@
Ci penso domani, adesso non ho tempo → Procastinazione tipica del Bambin@ viziat@
Meglio se lo faccio io, così evitiamo rischi = Genitorissimi
Parliamone in riunione → Mai più = Bambin@ di seconda elementare
Assicurati che tutto sia perfetto prima di muoverti, non voglio problemi = Genitore
Non è un problema nostro, è del reparto X → i silos organizzativi quelli belli, i muri invisibili che fanno perdere opportunità di fare bene, di fare un passo in più...verso tutti = Bambino con la patente
In sostanza Eric Berne dice che l’obiettivo è identificare e correggere le transazioni disfunzionali, che spesso nascono da incomprensioni tra i diversi stati dell’Io. Ad esempio, se un leader parla sempre dallo stato dell’”Adult@”, basato su logica e dati, potrebbe suscitare una risposta di resistenza se gli altri membri operano dallo stato del/lla “Bambin@”, più emotivo o creativo.
Caro Eric Berne, dicci cosa fare perché Ottobre è arrivato.
Per ridurre queste tensioni, è fondamentale prima di tutto diventare consapevoli dello stato dell’Io da cui ciascuno comunica.
Immagina di dover riprendere un collega arrivato in ritardo a un appuntamento.
Se parli dal Genitore: fai subito appello alle regole → “Non sai che arrivare in ritardo è maleducato?” La risposta tipica dell’altra persona cade facile nel Bambinismo: reagisce con emotività, difesa o sarcasmo. Se (come per istinto) anche tu scivoli nel Bambino (rabbia), si finisce entrambi dalla maestra.
Se rimani nell’Adulto (valuti i fatti senza giudizio) potresti scimmiottare qualche frase del tipo: “Ho notato che sei arrivat@ 10 minuti dopo l’orario concordato… E’ successo qualcosa?”.
Risultato → la persona si sente ascoltata, la conversazione rimane produttiva, la volta dopo probabilmente ti avvisa.
La frase (“Ho notato che sei arrivat@ 10 minuti.. ) suona un pò marshmallow, non ci venivano altri esempi di vita vissuta, il senso è che ci vuole sempre la calma è l’attenzione per non farsi trascinare in ruoli diversi.
L’obiettivo non è cambiare le persone, ma adattare la comunicazione per facilitare interazioni più funzionali. La vera rivoluzione non è eliminare i capi. È imparare a non averne bisogno. Itùtù.
Se questo numero ti è piaciuto non fare niente, ci pensiamo su Ottobre.
Alla prossima
Emanuele & Michele
Sono Emanuele Caccamo. Alle elementari la maestra mi picchiava. Sono un Coach Professionale, ho avuto esperienze come Founder, Head of, Key Account, Project Manager, advisor farmaceutico, taglio del pane, conta persone. Sisma Tumbao è il mio progetto artistico tropicale. Entusiasmo Radicale è il mio spirito immorale che si rivoltella nella realtà quotidiana.
Sono Michele Vaccarotto, depresso fortunato. Troppo povero per credere nella sfortuna e troppo fortunato per lamentarsi della vita. Project Manager/Account, Founder, Amante Appassionato, bassista ora dj per passione, spendo tutti i soldi che ho in hifi e vinile. Entusiasmo Radicale è la mia speranza in un mondo migliore.
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